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lunedì, 07 luglio 2008
nuovo.telefono.e.altro
Dopo più di tre anni ho un telefono nuovo. In realtà il telefono nuovo lo avevo già da un po', ma per un motivo o per l'altro, non mi ero mai deciso a cambiarlo. Il vecchio telefono continuava a spegnersi ad ogni minima vibrazione e praticamente avevo un telefono sempre spento. Discreto davvero, ma troppo spesso inutile. Ho perso un po' di messaggi, la mia suoneria e qualche foto, ma almeno ora sono raggiungibile. Con i messaggi devo ancora abituarmi. La configurazione della tastiera del nuovo telefono è diversa e praticamente al posto degli spazi continuo a mettere punti tra una parola e l'altra. Punti ovunque. Questo week-end l'ho passato tra San Giuseppe, San Siro e San Pietro Cusico. Mancavano San Vittore e San Patrignano e finivo il giro dei santi. Commentare il concerto di Ligabue a San Siro sarebbe superfluo. Che lo faccia - inutilmente - chi non c'era e non ha emozioni da raccontare. Anche la festa della birra a San Pietro Cusico mi è piaciuta. In generale le feste di paese mi piacciono. Sono così lontane dalla vita di facciata milanese. Non ci sono persone che si vestono o si comportano in modo artificiale. Giovani e anziani si mischiano e si divertono più di quanto si faccia nei locali di Milano con selezione del target all'ingresso. Mi piacciono le sedie di plastica, mi piacciono le patatine fritte e soprattutto le bottiglie di vino a 3 euro e 50. Io sono fatto per vivere alle feste di paese… io sono fatto per vivere davvero. "Questo paese non è di chi lo governa ma di chi ci abita! Non dobbiamo sentirci in affitto… non dobbiamo smettere di sognarlo!"
Di canzone in canzone
di casello in stazione
abbiam fatto giornata
che era tutta da fare
la luna ci ha presi
e ci ha messi a dormire
o a cerchiare la bocca
per stupirci o fumare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
Buonanotte all'Italia deve un po' riposare
tanto a fare la guardia c'è un bel pezzo di mare
c'è il muschio ingiallito dentro questo presepio
che non viene cambiato, che non viene smontato
e zanzare vampiri che la succhiano lì
se lo pompano in pancia un bel sangue così
Buonanotte all'Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volerla comprare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po'
a dire di no, che son tutte favole
Buonanotte all'Italia che ci ha il suo bel da fare
tutti i libri di storia non la fanno dormire
sdraiata sul mondo con un cielo privato
fra San Pietri e Madonne
fra progresso e peccato
fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
ed i segni di ieri che non vanno più via
di carezza in carezza
di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza navigatore
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po'
a dire di no, che son tutte favole
Buonanotte all'Italia con gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
e la guarda distratto come fosse una moglie
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
e una stella fa luce senza troppi perché
ti costringe a vedere tutto quello che c'è
Buonanotte all'Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare…
"Buonanotte all'Italia" - Ligabue
annotato qui da davideman alle 17:06 | commenti (10) - commenti (10) [ pop-up ]
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