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mercoledì, 28 maggio 2008
E' finito anche X Factor
Se fossi qui con me questa sera,
sarei felice e tu lo sai,
starebbe meglio anche la luna,
ora più piccola che mai.
Farei anche a meno della nostalgia
che da lontano torna per portarmi via,
del nostro amore solo una scia
che il tempo poi cancellerà
e nulla sopravviverà.
Non ti scordar mai di me, di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me, della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto, un lieto fine era previsto e assai gradito.
Forse è anche stata un po' colpa mia
credere fosse per l'eternità,
a volte tutto un po' si consuma,
senza preavviso se ne va.
Non ti scordar mai di me, di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me, della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto, un lieto fine era previsto e assai gradito.
"Non ti scordar mai di me"
annotato qui da davideman alle 12:17 | commenti (6) - commenti (6) [ pop-up ]
martedì, 27 maggio 2008
Cercasi infermiera
La pioggia scesa incessantemente nei giorni scorsi ha fatto effetto. Fine settimana a letto… da solo… malato. Il turno di sabato in pediatria, passato quasi interamente con una bambina con il morbillo, mi ha anche fatto sospettare di essere stato contagiato. In realtà non ho nessun puntino rosso e un po' mi sono rasserenato. Alla fine, sabato sera passato completamente fuori fase e domenica l'apice. Quando domenica, dopo pranzo, ho deciso di provarmi la temperatura, avevo 38°. Un paio di ore prima, quando ho messo il bicchiere vuoto in frigo e la bottiglia dell'acqua nel lavandino, ho avuto il vago sospetto che la temperatura fosse più alta. Ieri giornata passata interamente a letto a guardare film. "Il cacciatore di aquiloni", "Denti", "Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie" pollice su. "Elizabeth the Golden Age" pollice giù. Oggi niente febbre, ma una moltitudine di dolori intercostali. In più non riesco a focalizzare nessun pensiero su qualcosa che non sia il mal di testa e la gola che - ormai - non riesce a deglutire niente senza dolore. Insomma mi sembra lunedì e non sono affatto in forma… pollice giù. "Ho scorso l'elenco delle malattie e non vi ho trovato le preoccupazioni e i tristi pensieri: è molto ingiusto." Galileo Galilei
annotato qui da davideman alle 12:55 | commenti (6) - commenti (6) [ pop-up ]
mercoledì, 21 maggio 2008
Differenze
Da qualche tempo ho preso l'abitudine, finita la sauna, di buttarmi nella vasca con l'acqua a 8°. E' una cosa che fa più impressione dire che fare e, una volta uscito dall'acqua, ti lascia addosso una piacevole sensazione. Smetti di avvertire freddo, anche se sembra che ti abbiano appena cosparso di mentolo inodore. A dir la verità non avverti neanche più il caldo. Diventi anche un po' impermeabile. Impermeabile a tutto… anche a chi è riuscito a scambiare il suo asciugamano con il tuo. Viviamo in un mondo in cui tutti cercano di distinguersi indossando - o acquistando - le stesse cose firmate. Il mio asciugamano però era differente… e le differenze sono importanti. - "Sono guarita?" - "No. Tu sei una persona diversa, che vuole essere uguale. E questo, dal mio punto di vista, è considerato una malattia grave." - "È grave essere diversi?" - "È grave sforzarsi di essere uguali: provoca nevrosi, psicosi, paranoie. È grave voler essere uguali, perché questo significa forzare la natura, significa andare contro le leggi di Dio che, in tutti i boschi e le foreste del mondo, non ha creato una sola foglia identica a un'altra. Ma tu ritieni che l'essere diverso sia una follia, e perciò hai scelto di vivere a Villete. Perché qui, visto che tutti sono diversi, diventi uguale agli altri. Capito?" "Veronika decide di morire" - Paulo Coelho
annotato qui da davideman alle 18:48 | commenti (8) - commenti (8) [ pop-up ]
lunedì, 19 maggio 2008
Tabula rasa
Dopo più di due anni di lavoro, il notebook di casa sta tirando le cuoia. Dopo aver rimosso un trojan, il wireless ha smesso di funzionare e le prestazioni hanno cominciato a decadere drasticamente. La reinstallazione dei driver e gli altri vari tentativi non sono serviti a nulla. L'ultima possibilità è provare a fare tabula rasa. A volte, ricominciare da zero può essere l'unica soluzione. A volte, non costa molto ricominciare daccapo… soprattutto quando i benefici sono evidenti. In quel caso salvi il salvabile e ti fai una ragione di quello che non sei riuscito a salvare. A volte - però - è un casino ricominciare dall'inizio ogni volta… soprattutto quando cerchi continuità nelle cose. Mi piacerebbe non ripartire dal via ogni volta… o almeno ritirare da qualche parte le mie 20.000 lire. annotato qui da davideman alle 16:48 | commenti (17) - commenti (17) [ pop-up ]
giovedì, 15 maggio 2008
Via
Non servono protesi in carbonio. Lentamente sto finalmente andando via da questa situazione. Qui ed ora… domani - in mancanza di meglio - rimarranno solo - poco utili - spiegazioni.
Sì vai via, senza di me,
tu vai via, non puoi aspettare tanto tempo inutile
e cosi tu vai sola via,
sì che vai via, ma che freddo fa se tu vai via,
non vuoi aspettare neanche il tempo utile,
perché da me lo so si va soltanto via,
via le mani dagli occhi, che senso ha se poi ti tocchi i pensieri
ancora lontani, lontani, lontani, lontani.
Strana magia, in un istante tu vai via,
non vuoi leccarmi tutte le ferite,
è così che tu vai via,
ma da quando in qua no, non sei più mia,
tu sola che hai leccato tutte le ferite,
lo sai da me tu non puoi proprio andare via,
via le mani dagli occhi, che senso ha se poi ti tocchi i pensieri
ancora lontani e vai via,
via le mani via gli occhi che senso se poi
mi blocchi le mani e rimandi a domani, domani, domani, domani
domani e per sempre domani,
domani e per sempre rimani,
ma ora toccami le mani, toccami le mani,
toccami le mani, amore toccami le mani,
toccami le mani, toccami le mani, toccami le mani,
toccami le mani, toccami le mani, toccami le mani e vai via,
via le mani via gli occhi, che senso ha se poi ti tocchi i pensieri
ancora lontani e vai via, via le mani via gli occhi
che senso ha se poi mi blocchi la mani e rimandi
a domani, domani, domani, domani, domani, domani, domani, domani.
Ti prego toccami le mani, toccami le mani,
toccami le mani, toccami le mani, toccami le mani,
toccami le mani, toccami le mani, toccami le mani,
toccami le mani, toccami le mani, toccale!
"Via le mani dagli occhi" - Negramaro
annotato qui da davideman alle 14:30 | commenti (6) - commenti (6) [ pop-up ]
lunedì, 12 maggio 2008
Felicitazioni
Dopo quasi due anni di assoluto silenzio, venerdì, mi ha chiamato Guido per chiedermi l'indirizzo di casa. Ne aveva bisogno per potermi spedire l'invito di partecipazione al suo matrimonio. Prima di agganciare, ha aggiunto che ci terrebbe molto alla mia presenza. Gli ho lasciato l'indirizzo, anche se avrei preferito dirgli subito che non mi interessava. Per quanto ci possiamo essere divertiti da ragazzi, ora siamo solo conoscenti che dividono alcuni vecchi ricordi. Si sono persi i contesti e ci siamo ormai persi anche noi. Indubbiamente e irrimediabilmente. A parti invertite, a me non sarebbe mai venuto in mente di chiamarlo per invitarlo al mio matrimonio. Non è cattiveria è solo realtà. Non avrei invitato nemmeno la mia maestra o i miei compagni delle scuole elementari o medie. Non avrei invitato nessuna delle persone uscite ormai dalla mia vita. Prima che ci fosse questo diario una persona mi scrisse: - "L'amicizia è come un albero, cresce piano, forte e rigoglioso […] l'amicizia ha un corso naturale che, ripeto, non è giusto forzare." Questa, circa, la mia risposta: - "E' vero, l'amicizia è come un albero, cresce piano piano… ma se non l'innaffi… se in qualche modo non l'alimenti, come una qualsiasi pianta, muore… comunque soffre, e non riuscirà mai a crescere rigogliosa […] non crescerà, e forse come le rose di quella sera, morirà. Forse anche le rose secche hanno un qualcosa di bello, io però ora non lo riesco a trovare. Vedo solo che tutti, quando ormai sono troppo coperte di polvere, o rovinate dal tempo, si stancano e le buttano… Tu forse l'hai forse già fatto?" Non ho cambiato idea da allora. Un po' di cose sono ormai morte… ma le mie piante continuano a crescere. annotato qui da davideman alle 17:13 | commenti (16) - commenti (16) [ pop-up ]
martedì, 06 maggio 2008
Vuoi la speranza? Piantala!
Settimana scorsa ho approfittato di un giorno di vacanza per comprare qualche pianta. Ho preso delle gerbere rosse e due piante di gelsomino alte quasi un metro e mezzo; c'era anche una pianta - alta circa un metro - di cui non ricordo il nome. Troppo poco comune e troppo anonima perché qualcuno la conosca. E' solo una pianta con dei fiori rossi che ho interrato - con un po' di speranza e d'amore - tra i due gelsomini. Mi piace lavorare con le piante. Mi piace travasarle, vederle mettere radici e lentamente crescere sopravvivendo ogni giorno alle intemperie e a Martino che, appena può, scava nella loro terra in cerca di palline di argilla. Anche se non riesco sempre a stare dietro a tutto, è bello vedere che sopravvivono comunque. E' bello vedere nascere gemme dove ieri non c'era nulla. E' bello sentire l'odore delle idee che hai piantato. Mi piace guardare le piante continuare implacabili a crescere ogni giorno… un po' come la speranza.
Via del Campo c'è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.
Via del Campo c'è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.
Via del Campo c'è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano
e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.
Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso.
Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.
"Via del Campo" - Fabrizio De André
annotato qui da davideman alle 12:43 | commenti (20) - commenti (20) [ pop-up ]
lunedì, 05 maggio 2008
In un mondo così precario
Una delle mie certezze è tatuata addosso… alle mie spalle. L'altra è ancora un'idea da disegnare sulla pelle. L'inchiostro sotto la pelle difficilmente riesci a toglierlo… anche se non arriva diretto al cuore. annotato qui da davideman alle 16:02 | commenti (7) - commenti (7) [ pop-up ]
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